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Sense8, frasi e discorsi serie Netflix: le citazioni più belle

Frasi da Sense8 su amore e legami di sangue: citazioni e discorsi emozionanti dalla serie TV Netflix

Io ti sposerò: non posso credere in un futuro in cui questo non accada. Perché un futuro in cui noi non possiamo goderci la Torre Eiffel e baciarci davanti ai turisti non si può chiamare futuro. E per quanto impossibile possa sembrare quel futuro adesso ti ricorderò, così come hai fatto tu con me: l’impossibile è ancora solo a un bacio di distanza dalla realtà (Nomi ad Amanita a Parigi davanti alla Torre Eiffel – Sense8, seconda stagione).

La cosa peggiore per Will è che ciò che si era spezzato tra di loro non si potrà più riparare (Riley a Kala sulla condizione di Will per la morte del padre – Sense8, seconda stagione).

L’amore è un ponte e non un muro. Se lo permettiamo.

Capheus parla alla folla della storia d’amore dei suoi genitori – Sense8, seconda stagione

Ora basta! Ti ascolto parlare all’infinito di ciò che è giusto e opportuno, perché devi fare una cosa e non farne un’altra. Sono cose che non mi interessano… Me ne fr***o delle regole, di cosa è giusto o sbagliato, mi importa solo di questo… di noi! In quest’attimo. E so che tu provi lo stesso (Wolfgang a Kala prima di baciarla e dopo che lei gli ha chiesto di non andare a Mumbay – Sense8, seconda stagione).

Riley: “Di solito non parlo da su ma devo dire una cosa che avrei dovuto dire un anno fa… Ho sprecato buona parte della mia vita con gli occhi rivolti verso il basso tenendo tutto a più di un passo da me. E poi è successa una cosa: qualcuno mi ha fatto alzare gli occhi, e volevo dire a quel qualcuno grazie… E volevo dirti anche che ti amo. Grazie!”
Will: “Ti amo” (Riley e Will si confessano il proprio amore prima di frasi scoprire dalla BPO – Sense8, seconda stagione)

Sense8, citazioni sull’amicizia e sui rapporti speciali: le scene più belle

Non abbandonatelo: lui non abbandonerebbe nessuno di noi (Wolfgang al gruppo di sensate dopo che la cerchia ha saputo delle pessime condizioni di salute di Will – Sense8, seconda stagione).

Kala: “Farebbe di tutto per te…”.
Wolfgang: “È mio fratello… Non per qualcosa di accidentale come il sangue ma per qualcosa di più forte…”.
Kala: “Per cosa?”
Wolfgang: “Per scelta…”.

Wolfgang parla del suo rapporto con Felix, in ospedale, a Kala – Sense8, prima stagione

Libertà, omosessualità e famiglia in Sense8: frasi e discorsi significativi dalla serie TV Netflix

Alla fine saremo tutti giudicati per il coraggio dei nostri cuori (Hernando lascia Lito citando un suo film – Sense8, prima stagione).

Amanita: “Pensavo che fossi felice che mi sposassi…”.
Padre di Amanita: “Ci sono lacrime di felicità… e di dolore” (Amanita parla al padre del matrimonio con Nomi – Sense8, prima stagione).

Avevo paura di questa parata perché desideravo davvero tanto di poterne far parte. Così oggi marcerò per quella parte di me che aveva troppa paura per marciare, e per quelli che non possono farlo. Per le persone che vivono come ho vissuto io. Oggi marcerò per ricordare che non solo un io e basta ma che sono anche un noi. E noi marciamo con orgoglio. Vai a fan**o, san Tommaso!

Nomi sulle sue paure che aveva prima di partecipare al Pride – Sense8, prima stagione

L’arte è amore reso pubblico (Hernando sull’amore durante una sua lezione universitaria dopo la scoperta del suo rapporto con Lito – Sense8, seconda stagione).

Un’altra parola sulla mia ragazza e colonizzo la tua faccia con un pugno (Amanita difende Nomi da chi non vuole abolire la sigla LGBT – Sense8, prima stagione)

Frasi sulla politica e sulla società tratte da Sense8

Capheus: “Ci aspettiamo che i nostri leader ci portino dove vogliamo noi. Il problema, mi sembra, comincia quando non lo fanno… quando le cose non migliorano e quei leader si aspettano che noi saliamo sui loro autobus. Credo che in quel momento i leader diventino qualcos’altro…”.
Intervistatrice: “Che cosa?”
Capheus: “Politici…” (Capheus durante la sua prima intervista televisiva sui problemi di sicurezza del suo Paese – Sense8, seconda stagione).

La nostra risposta sarà sempre la stessa: “Vive la Resistence”. O come direste voi: “Vaf***lo” (Membro della Resistenza a Will e Riley – Sense8, seconda stagione).

Noi non stiamo cercando un politico: stiamo cercando un leader.

Il rappresentante del Partito Riformatore Democratico a Capheus – Sense8, seconda stagione

Per questo il coraggio è così importante. Ci vuole coraggio per vedere cose terribili e continuare ad alzarsi… ogni giorno! E per sapere vedere cosa c’è ancora di bello. Ci vuole coraggio a ricordare che questo è un mondo in cui i nostri sogni, come quelli delle nostre nonne, diventano reali (Capheus a Zakia sulla necessità di avere coraggio per superare le sfide della vita – Sense8, seconda stagione).

Altri dialoghi e frasi da Sense8: le citazioni che lasciano il segno

Angelica non credeva nella colpa: diceva che è il presente visto da chi guarda al passato; dobbiamo guardare avanti, altrimenti non sopravvivremo (Jonas durante una visione con Will durante il ricovero – Sense8, prima stagione).

Io non credo negli dei o nei miracoli. Il nostro fato è governato dalle scelte che facciamo (Nel tempio il padre di Rajan palesa a Kala i suoi dubbi sul matrimonio – Sense8, prima stagione).

Molte persone istruite sono stupide e a molte persone stupide piace scatenare litigi senza una ragione in giornate belle come questa (Sun alla donna aggressiva in cella prima della rissa – Sense8, prima stagione).

Non c’è niente di più spaventoso che vedere un sogno che si avvera.

Hernando tranquillizza Lito in spiaggia sui timori per il nuovo film – Sense8, seconda stagione

Quando le strade sono una giungla ci può essere solo un re (Capheus sulla folla a Nairobi – Sense8, prima stagione)

Se il tuo nemico tenta di umiliarti distruggilo (Capheus prima di essere aggredito dalla banda di malviventi per via dello zaino – Sense8, prima stagione)

Discorso finale Sense8: il matrimonio di Nomi e Amanita

Amanita: “Oddio… Amore mio, noi viviamo in un mondo che diffida delle emozioni. Non fanno che ricordarci che le emozioni sono meno importanti della ragione, che le emozioni sono infantili, irresponsabili, pericolose… Ci insegnano a ignorarle, controllarle o negarle. Capiamo a malapena che cosa siano, da dove vengano o come esse sembrano capirci più di quanto noi capiamo noi stessi. Ma io so che le emozioni contano… A volte sono piccole, come quando sento profumo di toast alla cannella e mi manca mia nonna… E altre volte sono infinite, come quando ho saputo che la mia ragazza condivide i suoi pensieri con altre sette persone di tutto il mondo… Comunque se sei fortunato, voglio dire molto fortunato, arriva un’emozione in grado di cambiare ogni cosa… Io ricordo quell’emozione e come mi abbia travolto anni fa quando questa ragazza è entrata nella mia libreria, ed è la stessa sensazione che sto provando ora… La sensazione che sia lei il mio amore… Mia moglie… Questo è il mio futuro… E mi fido di quest’emozione più di quanto mi sia fidata di niente nella mia vita. Grazie”.

Nomi: “Amanita… Ho scritto questo discorso cento volte almeno e ho sempre buttato via tutto perché devo ammettere che non amo le promesse… Ho paura delle cose che fingono di essere per sempre perché niente è per sempre… La mia vita, soprattutto negli ultimi due anni, è la dimostrazione del fatto che le cose cambiano, le persone cambiano… Ma con te questo non mi spaventa, anzi mi rende molto felice, mi entusiasma… Perché non posso pensare a una vita migliore che guardare Amanita Caplan che cambia… Guardarla evolversi e crescere, io voglio vedere tutto quello che diventi… Voglio sapere come diventeranno tra un anno o tra decine di anni i tuoi capelli… Non sono esattamente una ragazza francese tragicamente distaccata ma voglio vivere con te in una mansarda di Parigi e portarti il tè mentre scrivi il tuo romanzo… E quando saremo due vecchie signore avvizzite, io col c***o coperto di cellulite e tu con i piedi pieni di calli… E ci litigheremo le coperte… Io so che continuerò a ricordarmi questo momento, continuerò a portare questo anello. Perché stretta fra le tue braccia è l’unico posto in cui mi sia sentita davvero a casa mia…”.