Frasi celebri per la Festa della Liberazione del 25 aprile

Le frasi più belle sul 25 aprile per festeggiare la liberazione dell’Italia

Da oppressi eravamo ridiventati uomini liberi. Quel giorno, o amici, abbiamo vissuto una tra le esperienze più belle che all’uomo sia dato di provare: il miracolo della libertà.

Norberto Bobbio

È già da qualche tempo che i nostri fascisti si fan vedere spesso, e non certo tristi; forse non han capito, e sono proprio tonti, che sta per arrivare la resa dei conti. Forza che è giunta l’ora, infuria la battaglia (Festa d’aprile, canto della Resistenza).

La storia insegna che quando i popoli barattano la propria libertà in cambio di promesse di ordine e di tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica e distruttiva (Sergio Mattarella, discorso al Quirinale del 25 aprile 2019).

Questo è il fiore del partigiano, morto per la libertà (Bella ciao).

Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione (Piero Calamandrei).

Frasi celebri per la Festa della Liberazione: una selezione dei pensieri di partigiani e partigiane

Cari ragazzi, io a 17 anni e un mese con i partigiani ho visto nascere la democrazia, ora che sono vecchio devo vederla morire? La speranza siete voi, restiamo umani! (Don Andrea Gallo).

Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare (Liliana Segre).

E tuttavia nulla al mondo può impedire all’uomo di sentirsi nato per la libertà. Mai, qualsiasi cosa accada, potrà accettare la servitù; perché egli pensa (Simone Weil).

In queste settimane, miei cari tedeschi, maturano le nespole persino sui peschi; l’amato Duce e il Fuhrer ci davano per morti ma noi partigiani siam sempre risorti (Festa d’aprile, canto della resistenza).

La Resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratiche-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c’è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline (Pier Paolo Pasolini).

Tu non sai le colline dove si è sparso il sangue. Tutti quanti fuggimmo, tutti quanti gettammo l’arma e il nome.

Cesare Pavese, “Tu non sai le colline”

Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti (Antonio Gramsci).

Altre frasi famose sulla Festa della Liberazione

È meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature (Sandro Pertini).

Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini.

Piero Calamandrei

Per un momento di memoria vera bastano anche il fiore deposto, il gesto grato, lo scorcio di muro, la fotografia, il portone, la lapide, il cippo, la breve sosta silenziosa. Basta un minuto per sentire che oggi è il 15 aprile (Michele Serra).

Una buona parte degli italiani vivrebbe nel fascismo come dentro la propria pelle. Magari dentro a un fascismo meno coreografico, con meno riti, con meno parole: ma fascismo. Un regime che non dia la preoccupazione di pensare, di valutare, di scegliere (Leonardo Sciascia).

Una certa Resistenza non è mai finita (Enzo Biagi).