Al di là del bene e del male, frasi belle dall’opera di Nietzsche

Citazioni di Nietzsche tratte dal libro Al di là del bene e del male

È terribile morire di sete in mezzo al mare. Dovete voi proprio mettere subito tanto sale nella vostra verità, sì che essa non estingua più neppure una volta la sete?

Il superamento della morale, in un certo senso persino l’autosuperamento della morale: possa essere questa la denominazione di quel lungo lavoro segreto che è riservato alle più fini ed oneste e anche più maliziose coscienze d’oggi, quali viventi pietre di paragone dell’anima.

“Io ho fatto questo”, dice la mia memoria. “Io non posso aver fatto questo”, dice il mio orgoglio e resta irremovibile. Alla fine è la mia memoria ad arrendersi.

Maturità dell’uomo: significa aver ritrovato la serietà che da fanciulli si metteva nei giuochi.

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Non esistono affatto fenomeni morali, ma soltanto una interpretazione morale dei fenomeni.

Al di là del bene e del male: aforisma 146 e frasi sui mostri dell’uomo

Al nostro istinto più forte, al tiranno che è in noi, non si sottomette solo la nostra ragionevolezza, ma anche la nostra coscienza.

Chi ha da lottare con i mostri deve star bene attento di non diventare un mostro lui pure. E se tu guarderai troppo a lungo in un abisso, l’abisso finirà per voler vedere dentro a te (aforisma 146).

Il cristianesimo dette da bere a Eros del veleno: costui in verità non ne morì, ma degenerò in vizio.

Non si odia fin che si disprezza, si odia solo colui che si crede uguale a noi o superiore.

Un popolo è il giro vizioso della natura per arrivare a sei, sette grandi uomini. Sì, e per poi girarci attorno.

Pensieri di Nietzsche sull’umanità e la religione tratte da Al di là del bene e del male

Chi disprezza sé stesso continua però, così facendo, ad apprezzarsi come spregiatore.

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Gesù disse ai suoi giudei: “La legge era per gli schiavi, amate Dio, come io l’amo, come suoi figli! Che cosa importa la morale a noi, figli di Dio?”

Le persone gravi, malinconiche, diventano più leggere e di tanto in tanto affiorano alla loro superficie, proprio attraverso ciò che rende gli altri pesanti, attraverso l’odio e l’amore.

Parlare molto di sé può anche essere un sistema per nascondersi.

Talvolta per amore dell’umanità si abbraccia il primo che capiti (perché non si può abbracciare l’umanità intera): ma precisamente questo non bisogna far comprendere al primo capitato.